Come costruire il piano di comunicazione? I punti da non tralasciare.

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Quando si parla di attività di comunicazione spesso capita di non avere ben chiaro a cosa si possa fare riferimento nello specifico. Questo è inevitabile in quanto, ad oggi, i mezzi e le alternative di cui le aziende dispongono in quest’ambito sono innumerevoli, ma il rischio è spesso “sprecare” il budget in campagne/iniziative di comunicazione spot, non veicolate nel modo corretto, non coordinate, indirizzate a target non ottimali, vanificando gli investimenti.

E’ quindi fondamentale ORGANIZZARE l’attività di comunicazione definendo un vero e proprio Piano di Comunicazione, il documento che definisce la STRATEGIA  lo SCHEMA D’AZIONE  per veicolare nella maniera più efficace possibile il messaggio che l’azienda intende diffondere (può riguardare  i valori, la mission, i brand, i prodotti ecc…) agli stakeholder, interni ed esterni, alla vostra realtà.

Quali sono quindi i “capitoli” di un Piano di Comunicazione ben articolato?

Analisi

Si parte facendo una ricerca sui dati che l’azienda già ha a disposizione. Analizzate il database, il sito web, le statistiche delle newsletter, i canali social ecc… per comprendere come ha reagito il vostro pubblico ai vostri input fino ad oggi. Inoltre è da valutare come si stanno muovendo i competitor (hanno in atto una campagna? cosa stanno comunicando? a chi?).

Obiettivi

In che direzione vi state muovendo? Quali sono gli obiettivi della comunicazione che volete raggiungere?

  • Costruire brand awareness e notorietà – farsi conoscere dal target
  • Costruire brand reputation e credibilità – farsi amare dal target
  • Stimolare le vendite e l’engagement – far agire il target

Target e messaggio

La comunicazione deve essere sempre rivolta ad un target ben identificato. Sono infatti poco efficaci i messaggi rivolti all’universo “mondo”, considerando il fatto che ogni target dell’azienda risponderà a reason why specifiche e quindi sarà necessario ideare una comunicazione distinta per ogni target/obiettivo.  Più si riuscirà ad essere specifici sulla definizione del target ideale e meglio si potrà lavorare in fase di pianificazione della comunicazione, in fase di creazione delle campagne e dei messaggi, e anche in fase di analisi dei risultati di copertura/efficacia degli investimenti in comunicazione.

Strumenti

Dopo aver stabilito ciò che si vuole dire e a chi, come recapitare il messaggio? Attraverso quali media e con quali supporti? Si possono raggiungere i diversi target attraverso gli stessi canali? Generalmente no. Quindi è necessario scegliere quali strumenti utilizzare per ogni target sulla base della copertura specifica che si vuole raggiungere e fare un calendario editoriale per ogni mezzo (advertising, sito web, newsletter, canali social, DEM – Direct email marketing -, mailing cartacei, brochure, flyer & affini, ufficio stampa, campagne stampa, radio e tv, eventi, etc. etc.)

Timing e budget

La strategia di comunicazione ha necessariamente bisogno di un budget per poter essere implementata: acquisto di spazi pubblicitari, creazione dei messaggi, competenze tecniche e grafiche, expertise e relazioni con i media, sono tutti fattori che hanno costi che devono essere preventivati nel piano di comunicazione. Questo aiuterà il management ad avere una corretta visione per poter decidere su quali strumenti investire di più o di meno in base alle esigenze e agli obiettivi aziendali e di marketing del momento, ed avere la situazione sotto controllo. Senza risorse è molto difficile che i piani si trasformino in realtà.
Infine, da non sottovalutare la pianificazione temporale delle azioni da mettere in campo: la programmazione è utile per sfruttare al meglio ogni strumento/campagna e coordinare tra loro le attività sui diversi canali per ottenere i migliori risultati globali.

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